Freelance Day, parla Aurelio Balestra, coworking manager di Toolbox

Nell’attesa del Freelance Day del 15 marzo intervistiamo Aurelio Balestra, coworking manager di Toolbox Coworking, che spiega il perché di questa giornata.

In cosa consiste il Freelance Day?

Il Freelance Day è una giornata dedicata allo scambio di competenze trasversali tra freelance utili a tutti i professionisti indipendenti al di là delle professionalità specifiche di ciascuno: ci saranno how-to di mezz’ora per farsi un’idea su temi pratici e strumenti utili; workshop di un’ora e mezza su temi specifici come personal branding, blogging, o negoziazione; panel di approfondimento sulle possibili forme di aggregazione e sulla tutela dei propri diritti.

Dietro il Freelance Day ci sono Toolbox Coworking e ACTA. Perché?

A prima vista sembrano realtà molto diverse ma si occupano in realtà di due facce della stessa medaglia: il coworking dà forza, abilita e mette in rete il singolo freelance; ACTA interviene sul contesto generale, sul quadro normativo, sul riconoscimento dei diritti di tutti. Negli ultimi tempi gli spazi di coworking come ad esempio Toolbox sono diventati un po’ il simbolo dell’aggregazione di freelance, un luogo in cui chi sceglie di lavorare in modo indipendente può facilmente mettersi in rete con altre figure professionali, condividere strumenti di lavoro e sviluppare relazioni umane. Per questo negli spazi di coworking è più sviluppata la sensibilità ai problemi dei freelance, e il desiderio di migliorarne la condizione.

Che cosa hanno in comune freelance con professioni, età, bagagli culturali e stili di vita anche molto diversi tra loro?

Moltissime cose. Sono persone che hanno scelto di lavorare in modo indipendente, che cercano di trasformare i propri interessi e le proprie passioni in un lavoro, che devono essere manager della proprie proprie conoscenze, che devono saper costruire ogni giorno reti di competenze complementari e che sono alla continua ricerca di un equilibrio tra lavoro e vita privata. Persino il contenuto specifico del lavoro svolto può cambiare radicalmente nel giro di poco tempo e quindi hanno necessità di aggiornarsi continuamente e rimanere costantemente connessi con ciò che di nuovo accade nel mondo. 

Sono persone cui non sempre capita di veder riconosciuto il proprio valore in termini economici e ai quali nulla viene dato per scontato perché rappresentano un costo variabile e strettamente legato al risultato. E poi molto semplicemente sono lavoratori meno tutelati dal quadro normativo e previdenziale rispetto lavoratori dipendenti.

Perché dedicare un’intera giornata ai freelance?

È una grande festa dei freelance, è un primo momento di aggregazione. Perché il numero di lavoratori indipendenti aumenta di giorno in giorno in tutta Europa, e non si tratta di un evento passeggero ma di un cambiamento strutturale dovuto alla diffusione del digitale, che ha preso gli attrezzi dei mestieri più disparati e li ha compressi in un unico oggetto chiamato computer, alle potenzialità di internet, che permette di lavorare dovunque ci sia una connessione funzionante e alla crisi dei modelli organizzativi tradizionali che apre grandi spazi a nuove figure professionali molto più dinamiche e aggiornate. 

Pubblicato febbraio 25, 2014 in: Senza categoria by Massimo Potì