Freelance Day, parla Anna Soru, Presidente di ACTA

Nell’attesa del Freelance Day del 15 marzo, Anna Soru, Presidente di ACTA, ci racconta qualcosa in più su ACTA e sulle ragioni dietro la scelta di unirsi a Toolbox Coworking e organizzare il primo Freelance Day.

Anna Soru - Freelance DayDietro il Freelance Day ci sono Toolbox Coworking e ACTA. Perché? 

“Non è la prima volta che facciamo qualcosa insieme a uno spazio di coworking perché è uno dei pochi luoghi in cui puoi ritrovare tanti freelence tutti insieme sotto lo stesso tetto. Uno dei problemi di realtà come ACTA, che vogliono fare associazione con i lavoratori autonomi, sta proprio nel riuscire a trovarli: non c’è una fabbrica, ognuno lavora o da casa sua o, da quando hanno incominciato a diffondersi, nei coworking che per noi sono diventati luoghi di contatto molto importanti.”

Che cosa hanno in comune freelance con professioni, età, bagagli culturali e stili di vita anche molto diversi tra loro? 

“Moltissimo. A differenza delle altre realtà associative che mettono insieme chi svolge lo stesso lavoro, spesso in un’ottica di protezione dello status quo e dei privilegi ad esso collegati, ACTA nasce espressamente per rivolgersi a professionisti autonomi accomunati da tante cose ma non dalla stessa professione. Per noi è più rilevante la vicinanza sul fronte dei diritti da difendere e rivendicare che non le differenze professionali.

Inoltre nella vita associativa ci siamo resi conto che la presenza di professioni differenti sotto lo stesso tetto associativo permette di cogliere la realtà nella sua complessità, di mantenere una visione più ampia, un approccio più inclusivo, insomma è una specie di antidoto al rischio di appiattimento su punti di vista, posizioni e rivendicazioni particolaristiche.”

Perché dedicare un’intera giornata ai freelance? Perché a Torino?

“Rispetto a qualche anno fa sono cambiate moltissime cose: il mondo del lavoro non è più quello di dieci anni fa, la curiosità attorno al mondo dei professionisti indipendenti è andata facendosi sempre più forte, e sempre più spesso il freelancing è una scelta assolutamente consapevole. Ciononostante ci sono ancora molti stereotipi da combattere, come quello del freelance perdente espulso dal mercato del lavoro di serie A o quella di segno opposto del freelance incallito individualista che non guarda in faccia a niente e nessuno pur di fare carriera.

E poi ACTA ha aperto da poco la sua sede in Piemonte e un evento come il Freelance Day ci sembrava il modo giusto per farci conoscere anche dai freelance piemontesi.”

Pubblicato febbraio 24, 2014 in: blog by Massimo Potì